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Premio Sant'Ilario 2026

Premio Sant’Ilario 2026

Due Medaglie d’oro e sette Attestati di Civica Benemerenza

Come da tradizione, si terrà domani, 13 gennaio, la cerimonia di premiazione di Sant’Ilario, che vedrà la consegna di due Medaglie d’oro e sette attestati di Civica Benemerenza. La cittadinanza è invitata a partecipare all’evento, che si svolgerà al Teatro Regio di Parma, a partire dalle ore 11:00.

La solenne celebrazione del Santo Patrono avverrà in Cattedrale con la Santa Messa, alle 17:00, officiata dal vescovo, monsignor Enrico Solmi. I due momenti saranno anticipati con la tradizionale messa nell’oratorio di Sant’Ilario, sotto i portici dell’Ospedale Vecchio, alle ore 9:00.

 

Programma 40ª edizione del Premio Sant’Ilario

La cerimonia ha inizio alle ore 11.00 con Il Coro delle Sfide Impossibili, esibizione del Coro Opera in Carcere diretto dalla maestra Gabriella Corsaro, con accompagnamento al pianoforte del maestro Gianluca Ascheri. Il programma musicale comprende l’Inno d’Italia e Il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano.

Alle ore 11.10 segue il discorso di apertura del Presidente del Consiglio, con i saluti istituzionali. Alle ore 11.15 fanno il loro ingresso il Sindaco, il Vescovo di Parma e le Autorità; sono previsti i saluti ufficiali e l’intervento del Vescovo, alla presenza dei rappresentanti delle principali istituzioni cittadine e provinciali.

Alle ore 11.25 è dedicato uno spazio alla Tradizione con i saluti della Maschera di Parma, lo Dsèvod.

Alle ore 11.30 si prosegue con il momento sulle Radici parmigiane, tra passato e futuro, nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con letture in lingua e in dialetto a cura di “Io Parlo Parmigiano”.

Alle ore 11.35 si tiene l’assegnazione delle Attestati di Civiche Benemerenze e delle Medaglie d’Oro, accompagnate da un breve ringraziamento dei premiati.

La manifestazione si conclude alle ore 12.00 con la performance di Artemis Danza La Danza, la Caduta e il Riscatto, dedicata al tema del riscatto.

Accompagnamento e presentazione:

Michele Alinovi – Presidente del Consiglio Comunale Parma


Sant’Ilario di Poitiers

E’ il Santo Patrono della città di Parma, teologo, filosofo e scrittore, è stato proclamato Dottore della Chiesa da papa Pio IX nel 1851.

La sua elezione a patrono di Parma è collegata a vicende politiche che interessarono la città nel medioevo, tra il i secoli XII e XIII.

Originario di famiglia aristocratica pagana, Gallo – Romana, nel 353 venne acclamato vescovo di Poitiers (Aquitania – Francia), partecipò al sinodo di Béziers nel 356 ed al concilio Seleucita in Isauria nel 359.

L’imperatore Costanzo II lo esiliò in Frigia, l’attuale Turchia, nel 356, per la sua ferma opposizione all’arianesimo; è il protettore degli esiliati. La Chiesa cattolica lo ricorda il 13 gennaio, giorno della sua morte. Fra le sue opere si annoverano: De Trinitate, Hymni, Contra Arianos, Contra Costantinum Augustum, Tractatus super Salmos, De synodis, De mysteriis.

Da secoli i cittadini di Parma gli sono devoti riconoscendone la protezione. La città lo ha invocato per superare diverse circostanze critiche legate alla sua storia plurisecolare.

La leggenda narra che un calzolaio, vedendo Sant’Ilario attraversare Parma scalzo durante una giornata di neve, impietosito, gli regalò un paio di scarpe. Il giorno dopo, l’uomo ritrovò un paio di scarpe d’oro al posto delle scarpe donate a Sant’Ilario.

Questa è la leggenda che ha dato origine alla tradizione secondo cui nel giorno del patrono vengono preparate le famose “scarpette”, tipici dolci legati alla festività del patrono.


Il premio Sant’Ilario

Fu istituito con delibera di Giunta Comunale n° 1584/94 del 18 dicembre 1986.

La Giunta, guidata dal sindaco Lauro Grossi, approvò in quell’occasione il “Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza”, modificato con delibera di Consiglio Comunale n° 78 del 17/9/2013 in “Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza e della cittadinanza civica”. La prima edizione del Premio si tenne nel 1987

Le proposte di concessione, in base al regolamento, possono essere formulate da singoli cittadini, da Enti, dai membri del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale al fine di segnalare l’attività di tutti coloro che abbiano in qualsiasi modo contribuito a migliorare la vita dei singoli e della comunità e ad elevare il prestigio della città.

Le benemerenze cittadine sono destinate a premiare le persone, gli enti, le associazioni e gli organismi che, nell’ambito cittadino, si siano particolarmente distinti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, dello sport, dell’assistenza, delle iniziative filantropiche, della collaborazione all’attività della pubblica amministrazione e che si siano distinti per atti di coraggio e di abnegazione in nome dei valori di umanità e solidarietà.

In casi particolari le dichiarazioni di benemerenza possono esser conferite alla memoria.


A seguito della modifiche previste al Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza, con Delibera del Consiglio Comunale N. 98/2018 del 19/11/2018, oltre alla medaglia d’oro della Città di Parma (Premio Sant’Ilario) e agli Attestati di Civica Benemerenza, da quest’anno, sono previste anche le Menzioni Speciali.

Ogni anno l’Amministrazione ha la possibilità di assegnare fino ad un massimo di 5 medaglie d’oro e 7 attestati di benemerenza. I Segni di Benemerenza possono essere: Medaglia d’oro, Attestato di Civica Benemerenza, Menzioni Speciali e Sigillo della città di Parma (previsto solo in casi eccezionali).


Il discorso del Sindaco Michele Guerra 

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I Premiati

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