
Il Club Alpino Italiano di Parma nasce nel 1875; tra i promotori si distinguono autorevoli esponenti della cultura e della scienza parmense e tra i presidenti spiccano Giovanni Passerini, il primo presidente, e Giovanni Mariotti, presidente dal 1893 al 1935 a cui è dedicato il rifugio al Lago Santo Parmense.
Il CAI Parma ha saputo rilanciare e ampliare le proprie iniziative: corsi e formazione di alpinismo, scialpinismo ed escursionismo, sentieristica, soccorso alpino, tutela dell’ambiente montano, fino ai più recenti progetti culturali e cartografici.
Particolare attenzione viene dedicata ad attività per i giovani (scuole medie, superiori e Università), ai progetti di montagnaterapia, all’escursionismo inclusivo, con lo studio della fruibilità dei percorsi e dell’accessibilità delle strutture, rendendo la montagna più accessibile anche a persone con disabilità.
Il CAI Parma promuove iniziative rivolte non solo ai soci, ma a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione alle persone più fragili.
Motivazioni
L’attestato di Civica Benemerenza viene conferito al Club Alpino Italiano (CAI) di Parma per l’impegno nella cultura della montagna accessibile e inclusiva e per le molte progettualità rivolte alla cittadinanza in ambito sociale, sportivo e culturale.
Ritira l’Attestato di Civica Benemerenza Sant’Ilario 2026
Roberto Zanzucchi, Presidente Club Alpino Italiano di Parma.













